Con immenso piacere segnaliamo l’approdo di Campeggi Design nel mondo Social

Da tempo se ne parlava, ora è un fatto.

I prodotti di Campeggi Design sposano perfettamente il mondo Social, in breve tempo copre il suo giusto e meritato spazio anche nella Smart-net:

 

instagram Campeggi design

 

Alcuni esempi dei prodotti geniali che caratterizzano il design acuto e funzionale di questa azienda:

 

Con grande affetto e stima ricordiamo la figura di Claudio Campeggi, è stato il faro dell’ omonima azienda, colui che ha dato l’impronta del mobile trasformabile come un oggetto flessibile, versatile, eclettico e ironico, un grande imprenditore, personalmente ho avuto la fortuna di conoscerlo e di confrontarmi nelle riflessioni varie, dalla visione in prospettiva, all’analisi di mercato e alle scelte aziendali dei prodotti, ricordo dialoghi vivaci e originali.

Una tappa fondamentale è la storica collaborazione tra Vico Magistretti e Claudio Campeggi, tra il progettista e il produttore, il modus operandi di generare design tipico di quegli anni.

Nel 1946, in piena ricostruzione del dopoguerra Magistretti inventava la Piccy, una sediolina in legno di faggio e tela tesa a strisce, esposta all’interno della mostra Rima organizzata a Palazzo dell’Arte a Milano, nella riedizione è il primo progetto con il marchio “Vico Magistretti Original Design”, scelto dallo Studio Museo Vico Magistretti per autenticare le riedizioni di progetti del maestro milanese condotte nel rispetto dello spirito originario. 

Moma, la libreria che l’architetto aveva disegnato nel 1948 per un concorso per arredi a basso costo indetto dal celebre museo newyorkese Moma, pur non risultando tra i premiati, lo scaffale conteneva già tutti i temi del linguaggio espressivo di Magistretti: la tradizione applicata alla contemporaneità e la rinuncia al superfluo.
Configurabile, elegante e discreto, MOMA è realizzato in faggio naturale cerato ed è tutelato dal marchio “Vico Magistretti Original”.

La sedia pieghevole Kenia reinterpreta la classica Tripolina alleggerita grazie all’uso dell’alluminio, si piega e si trasporta grazie a un’impugnatura simile a quella dell’ombrello.

Nel 1996 nasce il divano-letto Ospite, che si piega in due nello spessore di soli 13 cm pronto a divenire letto d’emergenza in qualunque momento. Claudio Campeggi sosteneva che Magistretti si fosse ispirato ad una branda sgangherata, trovata nel magazzino di un rigattiere.

Ostenda, un’attenta ricerca sul mobile pieghevole, smontabile e trasportabile, ha fornito a Vico Magistretti la materia per arrivare a questo “oggetto del desiderio”.
​Una poltrona che diventa dormeuse con un semplice movimento e che può essere agevolmente trasportata su ruote.

Nasce una grande amicizia tra i due, complicità nella creatività e reciproca stima nella persona, anche dopo la morte di Magistretti, Claudio ha supportato costantemente l’attività della Fondazione Vico Magistretti a Milano, che dal 2010 svolge un encomiabile lavoro di tutela, ricerca e valorizzazione.

Oggi l’azienda continua a stupire con le idee del fratello Marco Campeggi e i relativi figli di Marco e di Claudio.

Una vera icona del design italiano, la creatività e la qualità sono i fondamenti che contraddistinguono i prodotti.

 

Per maggiori informazioni clicca Campeggi design 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.