COSA SAI DI MOLLINO

CONOSCI CARLO MOLLINO?

il genio di Carlo Mollino
Immagine da: F. Irace (a cura di), Carlo Mollino 1905-1973, Electa, Milano 1989

 

Non sempre si conoscono le grandi personalità del passato, il Tempo cela i ricordi .

Rispolveriamo la mente perché ne vale veramente la pena.

 

5 MINUTI PER CAPIRE MEGLIO !

Nato a Torino nel 1905, dal padre ingegnere eredita la curiosità che contraddistingue il genio del fare e del costruire, studia nella Facoltà di architettura del Politecnico di Torino e declina le sue capacità in varie discipline, architetto e designer, anche pilota di aeroplani e di auto da corsa, scrittore, fotografo e ottimo sciatore.

E’ chiaro che siamo di fronte a capacità fuori dal comune, completano i suoi lavori anche disegni di posate, abiti femminili, guanti e scarpe. Segui e capirai cosa si intende!

ESTRAPOLIAMO ALCUNI PRODOTTI VERAMENTE ORIGINALI

  • TAVOLO REALE, disegnato nel 1946
  • POLTRONA GILDA, disegnata nel 1954
  • CONTENITORE CARLINO, disegnato nel 1933
  • SPECCHIO MILO, disegnato nel 1937

ALCUNE SUE OPERE SONO ESPOSTE AL Moma di New York e al Victoria & Albert Museum di Londra

Oggi sarebbe stato venerato come un grande artista eccentrico seguito da milioni di followers , si deve pensare che all’epoca era davvero molto originale e non sempre compreso.

Amante della fotografia, sfruttava ogni scatto di Polaroid per documentare cose, immagini e donne soprattutto.

Attenzione, a quell’ epoca nel dopoguerra, bisogna capire il valore eccentrico delle sue fotografie sulle pose erotiche di donne che completano l’arredamento domestico, la sua è una netta provocazione al perbenismo della borghesia, via ogni monito, la sessualità intesa come espressione di vita, viene liberata dai tabù che troppo appartengono alla borghesia dell’epoca, il desiderio prende vita guardando i suoi scatti.

Che sia uno dei precursori della rottura delle regole degli anni 70 !? segui . . .


TAVOLO REALE, disegnato nel 1946 prodotto attualmente da ZANOTTA

lo scheletro del tavolo su derivazione aeronatica
struttura a scheletro

 

CARATTERISTICHE:

  • di ispirazione aeronautica;
  • derivato dallo studio sulla scarnificazione delle parti strutturali e sull’ alleggerimento delle sezioni dei sostegni;
  • i supporti della base in legno sono derivanti dagli scheletri di aerei prodotti a Torino dalla ditta Ansaldo, dove lavorava il padre.

COSA EMERGE?

LEGGEREZZA E TECNICISMO DELL’ INCASTRO

 

tavolo Reale piano marmo
piano marmo gambe legno

 

UN GRADEVOLISSIMO INCONTRO TRA ROMANTICISMO E IRONIA.

Il piano in cristallo bisellato ai lati permette di vedere la particolare struttura di sostegno. Nella fase di montaggio gli elementi che compongono la base restano solidali fra loro tramite L’INCASTRO, è una chicca impareggiabile, davvero inchino per tanta capacità progettuale.

 

 


POLTRONA GILDA, disegnata nel 1954 prodotta attualmente da ZANOTTA

poltrona Gilda
morbidezza e tecnicismo

CARATTERISTICHE:

  • gambe e braccioli in frassino
  • gambe scarnificate allo scheletro e giunzioni in ottone bronzato evidenti
  • REGOLABILE I 4 POSIZIONI DI RELAX

COSA EMERGE?

ESSENZA E MORBIDEZZA

E’ adattabile ad un contesto di arredamento CLASSICO e MODERNO, la poltrona è ECLETTICA

 

 

la morbidezza della cuscinatura
dettagli imbottitura

Mollino porta fuori la struttura nella SUA ESSENZA, è un anticonformista, CONTESTO epoca del dopoguerra, della rinascita economica della borghesia che inizia ad oscillare, le regole più radicate trovano ribellione negli anni 70 dunque un AVANGUARDISTA.

dettaglio gamba
supporti in ottone bronzato gamba frassino

CONTENITORE CARLINO, disegnato nel 1933 prodotto esemplare numerato da ZANOTTA

Carlino by Zanotta
contenitore originale

CARATTERISTICHE:

  • unico piede d’appoggio
  • pianetto superiore in vetro
  • unico cassetto

COSA EMERGE?

GENIALITA’

Il mobile contenitore è stato progettato nel 1933 per gli interni di casa Miller a Torino, che prendeva il nome da Lee Miller, allieva di Man Ray ritratta da Pablo Picasso. Nel disegno si evidenzia il gusto dell’inganno (la gambetta singola) che prende il sopravvento sulla sua funzione antiprospettica.

 

dettaglio Carlino
dettaglio Carlino

 

In Casa Miller Mollino esprime il SUO Personaggio con i mezzi dell’architettura e della scenografia PER RACCONTARE LA SUA autobiografia

La casa Miller vuol essere piuttosto:

la casa del “personaggio” come un’opera d’arte.

 

 


SPECCHIO MILO, disegnato nel 1937 prodotto da ZANOTTA

specchio Milo
ispirato a Venere

CARATTERISTICHE:

  • silhouette della Venere di Milo in cristallo
  • contaminazione tra antico e moderno

COSA EMERGE?

contaminazione tra antico e moderno non solo attraverso l’inserimento in un contesto moderno di “pezzi” antichi, ma anche attraverso l’inserimento di elementi disegnati intenzionalmente con un gusto eclettico

 


COSA VUOL DIRE QUEL SEGNO, COSA C’E’ DIETRO ?

E’ chiaro adesso quale valore hanno i pezzi disegnati da Carlo Mollino ?

L’obiettivo è riconoscere il significato dei sapienti segni grafici che si nascondono dietro ad un tavolo, ad una poltrona, ad uno specchio, l’idea di CAPIRE, ENTRARE DENTRO NELLA TESTA di un Genio del Design e dell’ Architettura E’ ELETTRIZZANTE, si entra in un mondo diverso dal comune.

Contaminazione tra antico e moderno con gusto eclettico tramite superfici curvilinee.

CARATTERISTICHE:

  • TAVOLO REALE, 1946: LEGGEREZZA E TECNICISMO DELL’ INCASTRO

  • POLTRONA GILDA, 1954: ESSENZA E MORBIDEZZA

  • CONTENITORE CARLINO,1933: GENIALITA’

  • SPECCHIO MILO, 1937: CONTAMINAZIONE TRA ANTICO E MODERNO

FONTI: Elledecor, Flashart, Corriere della sera-living, IlSole24ore, Domus.

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