Premio nella categoria Esordienti in Nuovi Progetti M.Y.D.A

Il progetto di Tesi in Architettura Navale di Elena Nappi del 2018 è stato premiato nella categoria Esordienti, in Nuovi Progetti alla 15° edizione del concorso internazionale M.Y.D.A.Millennium Yacht Design Award:

“Apprezzabile idea futuristica abbinata ad un grosso impegno progettuale per la definizione del layout esterno e dell’interior design.”

 

 

Carapace è stato il progetto di tesi di Elena Nappi nel 2017, che attualmente lavora per la società italiana di costruzioni navali Fincantieri:

“Il sottomarino è un veicolo navale progettato per navigare sia in superficie che in immersione. Chi compra una barca non ha bisogno solo di una barca, ma ha bisogno del mare, di sentirsi libero, di sognare, di emozioni, di sentirsi realizzato e apprezzato, di provviste per stare lontano per molto tempo, di sicurezza, di prestigio, confort, belle esperienze. Oggi, in vista delle imbarcazioni sempre più grandi da sfoggiare al porto, il contatto con l’acqua è stato perso ed è tempo di ripristinarlo.” – Elena Nappi.

L’ obiettivo è arrivare ad un prodotto unico, ibrido sia dal punto di vista strutturale che formale.

PERCHE’ NASCE QUESTA VOLONTA’ DI RICERCA

Il progetto nasce come risposta a 2 fattori importanti:: 

  • cambiamenti sociopolitici e continua percezione di stato di insicurezza personale che si instaura fra gli individuals celebrities;
  • i cambiamenti nella nautica degli ultimi 10 anni e la ricerca di barche sempre più grandi da esibire.

Il concept di Submarine/Yacht si colloca nel campo della sperimentazione nautica, vuole essere un ibrido in grado di sintetizzare in sé le qualità formali e prestazionali delle due tipologie di imbarcazioni dalle quali trae la sua origine: bellezza e comfort di un luxury yacht, riservatezza e privacy di un sommergibile.

Rappresenta una nuova classe di mega yacht, è una nave che cambia col mutare delle richieste e con il variare delle condizioni ambientali esterne: la possibilità per gli armatori di offrire ai propri clienti, amici e familiari, emozioni nuove ed una navigazione in immersione anche in condizioni meteo avverse.

Il super yacht ibrido è pensato per offrire un’esperienza navale di lusso, con a bordo la possibilità di un’area benessere e cabine studiate nei dettagli anche per i passeggeri con mobilità ridotta, terrazze prendisole, cabine VIP. 

Sintesi di un’analisi tra il contesto in cui si inserisce l’oggetto di ricerca e di un’analisi comparativa tra le due tipologie di nave, sottomarino e yacht, Carapace yacht/submarine si caratterizza per la commistione funzionale tra le due tipologie, visibile nella composizione dei piani generali, costituiti da 3 ponti e da un ponte di coperta, e per la forte attenzione agli ambienti di vita interni pensati anche per passeggeri con limitata capacità motoria.

 

 

Architettura ibrida 

L’oggetto della mia ricerca è il superyacht sommergibile di 80 metri, sia per ragioni pratiche, costruttive che logistiche.

Prende il nome da una parte dell’esoscheletro presente in alcuni animali e nel progetto si traduce in una rete organica frangisole che ne plasma la sovrastruttura.

Carapace misura 256 piedi, equivale a circa 78m, viaggia alla velocità di superficie massima di 16 nodi, quando si trasforma in sottomarino, può scendere nelle profondità dell’oceano per 10 giorni ad una profondità massima di quasi 985 piedi che corrispondono a 300m.

CARATTERISTICHE:

  • Lunghezza fuori tutto 78m
  • Larghezza 14.1m
  • Pescaggio 6.5m
  • Velocità massima in immersione 13 nodi
  • Velocità massima in emersione 16 nodi
  • Motori Diesel elettrico + sistema a celle combustibili
  • Giorni di immersione 10
  • Profondità massima raggiungibile 300m
  • Passeggeri 11 (10+1 disabile)

 

Carapace è costituito da una sovrastruttura in alluminio leggero che funge da brise-soleil e sovrasta il ponte con la sua configurazione organica, uno scafo esterno e uno scafo resistente interno che, oltre a sostenere la struttura della nave, supporta le pressioni idrostatiche in immersione e per questi motivi assume una forma sferica.

Procedendo dal basso verso l’alto:

TERZO PONTE (H. 1,85m) ci sono i serbatoi e tutti i locali di servizio, il motore elettrico principale, i principali motori termici nonché le batterie utilizzate dal sottomarino durante le immersioni e le scatole di idrogeno garantendo uno spazio minimo per ispezione e manutenzione.

SECONDO PONTE (H. 2,25m) ci sono le sistemazioni dell’equipaggio, la cucina e la sala riunioni.

PIANO SUPERIORE (H. 2,45m) ci sono l’intera area per gli ospiti, l’area benessere, le cabine VIP e la zona giorno.

SPAZI ESTERNI: open bar, solarium, eliporto, zona giorno.

La scelta dei materiali si è orientata non solamente verso materiali “nuovi” come le differenti resine che decorano le paratie dei vari ambienti, ma anche verso materiali “più rassicuranti” come il legno in tutte le diverse essenze.

Dal punto di vista spaziale, abbiamo cercato di limitare la sensazione di essere all’interno di uno spazio chiuso e limitato anche grazie alla domotica, che ha permesso agli ambienti di diffondersi percettivamente attraverso un sistema di visualizzazione che utilizza la tecnologia OLED.

 

Carapace è dedicato a 2 tipi di mercato, quello pubblico e quello privato.

La committenza pubblica può richiedere questo strumento per quei casi in cui ci si trovi a dover svolgere delle riunioni importanti, definire concordati o trattati in tutta segretezza.

Il privato può ordinare la commessa di questo sommergibile anche per le medesime ragioni, ma soprattutto per trascorrere del tempo con i suoi ospiti in tutto relax offrendo esperienze del tutto nuove e diverse da quelle che di solito si vivono sui normali yacht.

di Elena Nappi

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