In mostra a Galerie kreo le creazioni di Virgil Abloh

Prima capiamo il valore di questa Galleria.

GALERIE KREO di PARIGI, inaugurata nel 1999 nella speciale area di arte contemporanea chiamata Louise Weiss, nel 2008 si trasferisce nel cuore di Saint -Germain des prés, e nel 2009 punta sull’illuminazione e sull’arredamento vintage.

 

Uno SPAZIO-LABORATORIO dedicato alla produzione di pezzi contemporanei in edizione limitata.

Creazioni di Ronan & Erwan Bouroullec, Pierre Charpin, Naoto Fukasawa, Jaime Hayon, Konstantin Grcic, Hella Jongerius, Alessandro Mendini , Jasper Morrison, Marc Newson, Studio Wieki Somers etc … 

Si concentra sulle storiche luci italiane e francesi dagli anni ’40 agli anni ’80, ad oggi comprende pezzi di Gino Sarfatti, Tito Agnoli, Jacques Biny, Pierre Guariche, Jean-Boris Lacroix, Angelo Lelli, Robert Mathieu, Giuseppe Ostuni, Pierre Paulin e Vittoriano Vigano, tra gli altri.

Galerie Kreo è riconosciuta come una delle gallerie di design più importanti e influenti di oggi.

  • Collezione: EFFLORESCENCE
  • Designer: Virgil Abloh
  • Dove: Galerie kreo, Londra e Parigi
  • Date di apertura Londra: dal 24 gennaio al 10 aprile 2020
  • Indirizzo: 14A, Hay Hill WIJ 8NZ Londra
  • Date di apertura Parigi: fino al 10 aprile 2020
  • Indirizzo: 31, rue Dauphine, Parigi

Efflorescence, la linea di arredamento disegnata dal genio poliedrico di Virgil Abloh per Galerie kreo, esposta a Parigi e a Londra.

DI COSA SI TRATTA?

Sono oggetti per la casa che assumono la veste di elementi urbani decorati da graffiti.

Sono tavoli da pranzo e tavolini da caffè, mensole, sedie, vasi e specchi, per un totale di 20 pezzi.

Il design di Abloh raffigura relitti urbani di cemento, con buchi e interstizi nei quali Abloh inserisce piante e fiori. Ecco che un aspetto decadente viene portato, come arredo negli ambienti interni e privati.

 

IL SIGNIFICATO DELLA COLLEZIONE

Rappresenta il superamento del brutalismo, che nella Collezione Efflorescence si amalgama con il suo opposto, l’elemento organico.

 

 

Questi oggetti stanno a metà strada tra scultura e oggetto utile, ogni pezzo è formato da cemento e presenta una superficie forata.

Come “riflesso della nostra generazione”, i disegni sono stati verniciati a spruzzo con i segni a mano libera dai colori vivaci del designer, che ricordano i graffiti della città nel tentativo di evocare la “cultura di strada”.

La collezione prende il nome dall’efflorescenza, che Abloh chiama “effetto bomba floreale”, in cui il sale si sposta sulla superficie di un materiale poroso per formare un rivestimento bianco.

Abloh ha suggerito che questo processo influenzerebbe gli oggetti di arredamento se fossero collocati in un ambiente urbano.

Ognuno dei pezzi è esposto nello spazio espositivo della Galerie Kreo a Parigi, in Francia, la prima mostra personale del designer in una galleria dedicata al design contemporaneo.

Un netto richiamo all’architettura brutalista, sono le forme nette e monolitiche dei 20 pezzi.

La superficie inclinata di Bench 2 si basa sul design di rampe da skate, alludendo ulteriormente all’ambiente urbano. Il pezzo più impressionante di Efflorescence è Bench 2, una soluzione di sedili da skate-esque che misura quasi tre metri di lunghezza.

Incluso nella serie anche un tavolo con un piano oblungo e una base ondulata a forma di bolla, una seduta cubica decorata con lettere graffiti e uno specchio rettangolare in acciaio con ritagli.

 

 

Un’altra delle offerte di scavo di Abloh include Mirror 1, una lastra di vetro a taglio spesso che ricorda un coltello da formaggio; gli angoli sono arrotondati mentre le rientranze con taglio circolare sembrano irregolarmente appropriate.

 

 

“Qui, l’eredità del brutalismo, le sue forme e idee, sono letteralmente perforate, estruse per fungere da piedistallo per l’espressione creativa della strada” Virgil Abloh.

 

I 20 pezzi della collezione di mobili focalizzano l’attenzione sul calcestruzzo nella sua forma pura, mettendo in discussione il modo in cui un materiale interagisce nei nostri ambienti naturali e artificiali. 

I pezzi sono rientrati con cavità perfettamente modellate, creando un senso di distruzione organizzata. Ogni opera all’interno della collezione è stata appositamente taggata a mano, con spruzzi al neon di graffiti simili ad una città di Abloh.

“Per me, il design ha sempre l’idea intrinseca di essere un ponte dal passato, con un occhio rivolto al futuro”, il fondatore di Off-White.

Il poliedrico Virgil Abloh ha diverse intuizioni, frutto della sua capacità di assorbire da più fronti sociali, osserva, assorbe, prende, elabora e rinnova, il tutto mixando i diversi stimoli ai quali è esposto, crea nuove frontiere contaminate e di nuova visione. E’ molto seguito dai Millenials e adesso ne sappiamo il motivo.

Si farà sentire ancora e tanto ancora.

 

Se vuoi sapere di più su di lui leggi anche Conosci Virgil Abloh? Perchè se ne parla?

 

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